Desenzano – Lazise (33,21 Km)
Appunti e disappunti 2° giorno
Di nuovo in pista.
Saltata la domenica causa pioggia.
Ovviamente abbiamo rimediato attorno a un tavolo.
Quindi relax e pancia piena.
Grazie anche all'ospitalità del nostro amico Gianni e della sua splendida famiglia.
Stamane dunque, sempre con Gianni, di buon'ora siamo partiti in auto alla volta di Desenzano per riprendere il percorso previsto.
Lungo tratto pianeggiante che, dopo aver seguito il lungo lago e superato Rivoltella , punta verso l'istmo della penisola sirmionese.
Lungo viale che arriva alla Rocca Scaligera di Sirmione, punto d'ingresso.
Centro storicamente strategico e sempre conteso.
Passeggiata ricca di fascino che attraverso il borgo porta fino alle Grotte di Catullo.
Punta estrema della penisola dove, nell'area archeologica, troviamo i resti della villa romana sirmionese attribuita a Gaio Valerio Catullo, ma non c'è alcuna certezza in merito.
Tornando sui miei passi mi lascio alle spalle la magnifica residenza (questa documentata) che fu di Maria Callas.
Pare che qui si ritirasse durante i suoi impegni teatrali alla Scala di Milano. Boh?
Quindi, dicevo, percorriamo a ritroso la penisola e riprendiamo il cammino.
Oltrepassiamo Lugana e proseguendo sul lungolago si arriva finalmente a Peschiera.
E mo'? Forze ed orario (in anticipo sulla tabella di marcia) mi convincono che varrebbe la pena di non chiudere qui la tappa.
Così, dopo una coppa di gelato, decido di proseguire fino a Lazise.
Attraverso la città verso porto Manfredi e costeggio un tratto del Mincio che proprio qui inizia il suo cammino.
7 km. di lungo lago con scorci bellissimi e una mitragliata di fantastiche ville tutte rigorosamente affacciate sul lago e nascoste alla vista dei passanti.
Arrivo a Lazise.
Leggermente fiaccato.
Per fortuna anche stasera mi recuperano e, dopo un aperitivo che i veronesi del luogo dovrebbero vergognarsi di chiamare tale, Gianni e Franco mi riportano a casa.
Mi aspetta una serata in famiglia.
Doccia e cena.
A domani
Saltata la domenica causa pioggia.
Ovviamente abbiamo rimediato attorno a un tavolo.
Quindi relax e pancia piena.
Grazie anche all'ospitalità del nostro amico Gianni e della sua splendida famiglia.
Stamane dunque, sempre con Gianni, di buon'ora siamo partiti in auto alla volta di Desenzano per riprendere il percorso previsto.
Lungo tratto pianeggiante che, dopo aver seguito il lungo lago e superato Rivoltella , punta verso l'istmo della penisola sirmionese.
Lungo viale che arriva alla Rocca Scaligera di Sirmione, punto d'ingresso.Centro storicamente strategico e sempre conteso.
Passeggiata ricca di fascino che attraverso il borgo porta fino alle Grotte di Catullo.
Punta estrema della penisola dove, nell'area archeologica, troviamo i resti della villa romana sirmionese attribuita a Gaio Valerio Catullo, ma non c'è alcuna certezza in merito.
Tornando sui miei passi mi lascio alle spalle la magnifica residenza (questa documentata) che fu di Maria Callas.
Pare che qui si ritirasse durante i suoi impegni teatrali alla Scala di Milano. Boh?
Quindi, dicevo, percorriamo a ritroso la penisola e riprendiamo il cammino.
Oltrepassiamo Lugana e proseguendo sul lungolago si arriva finalmente a Peschiera.
E mo'? Forze ed orario (in anticipo sulla tabella di marcia) mi convincono che varrebbe la pena di non chiudere qui la tappa.
Così, dopo una coppa di gelato, decido di proseguire fino a Lazise.
Attraverso la città verso porto Manfredi e costeggio un tratto del Mincio che proprio qui inizia il suo cammino.7 km. di lungo lago con scorci bellissimi e una mitragliata di fantastiche ville tutte rigorosamente affacciate sul lago e nascoste alla vista dei passanti.
Arrivo a Lazise.
Leggermente fiaccato.Per fortuna anche stasera mi recuperano e, dopo un aperitivo che i veronesi del luogo dovrebbero vergognarsi di chiamare tale, Gianni e Franco mi riportano a casa.
Mi aspetta una serata in famiglia.
Doccia e cena.
A domani