15 settembre

Bilbao – Burgos

Il Cammino

Sveglia….
Rito dello zaino, che diventerà una costante di tutto il viaggio. Un po’ come chiudere casa ed essere certi di non aver dimenticato nulla. Ho con me tutto quello che mi serve (soprattutto la carta di credito), quindi non mi può capitare nulla. Non devo neanche preoccuparmi di chiudere acqua, luce e gas. Un’occhiata intorno e via, ho preso tutto. Neanche il letto da rifare. Chi non ha provato l’esperienza dello zaino non può capire quanto sia liberatoria la sensazione di avere tutto il “necessario” sulle spalle. E’ come scrollare la propria vita da tutto il superfluo. Inimmaginabile
Dunque, consueti riti mattutini e colazione. Con le luci dell’alba lascio l’Ibis Hotel per raggiungere il Termibus. Al terminal trovo già pronti e allineati tutti i mezzi dell’Alsa (di cui alcuni amici mi avevano parlato in termini non proprio esaltanti). Invece niente, puntuali come orologi svizzeri hanno caricato tutti, armi e bagagli, e siamo partiti alla volta di Burgos.
Ottimo viaggio e a metà mattinata arrivo a destinazione. Attacco il navigatore e, poco distante dalla fermata recupero il mio albergo (prenotato in precedenza, hai visto mai) l’Hostal Lar. Non male, stanze un po’ piccole ma tutto completamente nuovo di pacca. Mi sistemo e mi incammino verso il centro città dove ho appuntamento con Miguel e Josè. Lungo il percorso per arrivare alla piazza della Cattedrale incrocio la chiesa di San Lesmo (XIV sec.), ivi sepolto e patrono della città.
Ci incontriamo nella piazza della Cattedrale.  Grandi e festosi saluti. E’ sempre bello ritrovarsi soprattutto dopo una lunga assenza. Decidiamo per lasciare la visita alla Cattedrale come chiusura di giornata. Si sale verso il belvedere. Lungo il percorso visitiamo la chiesa di San Gil. Edificio gotico di rara bellezza.

E la chiesa di San Nicola di Bari (ebbene sì, anche qui è stato) del 1400, purtroppo chiusa.

Incrociamo la chiesa di San Esteban che sarebbe stato interessante vedere anche per il Museo del Retablo. Peccato.

Saliamo al Mirador (a piedi, qui niente teleferica). Bella veduta d’insieme, ma le condizioni meteo non aiutano molto. Velato e si preannuncia pioggia.

Scendiamo nuovamente verso il centro cittadino alla volta, finalmente, della Cattedrale. Raramente avevo visto un edificio gotico di tanta grandiosità e bellezza come la Cattedrale di Santa Maria. Potrei parlarne per ore, ma si perderebbe un po’ la sintesi (che già così non scherza, sono troppo prolisso?) Cmq per chi volesse saperne di più inserisco un link http://www.catedraldeburgos.es/.

Vi garantisco però che già da sola Burgos vale un viaggio. Usciamo con gli occhi saturi di tanta bellezza e andiamo alla ricerca di qualcuno che ci metta questo benedetto timbro sulla Compostela. Di questa cosa vi parlerò domani. Finalmente ci riesco e, risolto un problema se ne affaccia subito un altro. Da domani dove dormo? Lo zaino sarà troppo pesante per il primo giorno di un cammino di cui non so nulla? Ne parlo con il portiere dell’albergo, dove siamo rientrati “para descansar un poco antes de cenar”. E qui si apre un mondo che non immaginavo. Ma anche di questo vi parlerò domani. Vi anticipo solo che scopro la possibilità di usufruire a prezzo modico di un servizio taxi dedicato al trasporto dei bagagli che vi vengono recapitati direttamente nell’albergo dove dormirete il giorno seguente. Adesso capisco tutti i pellegrini che camminano solo con lo zainetto da merenda sui prati. Certo che gli spagnoli…mi vergogno un po’ ma decido subito di usufruirne per il giorno seguente.
L’unica condizione è che si conosca a priori dove si dormirà. Un’occhiata sulla rete ed è fatta. Tutto organizzato. Si va a mangiare…
Dimenticavo, il portiere, che perde una buona occasione per tacere, mi precisa però che i turisti senza zaino vengono chiamati con molta sufficienza “Turigrini” e non “Pellegrini”. Faccio finta di non aver colto.
Esco con l’ombrello perché già piove.
A domani

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